Posted by: annatorc on: 5 Marzo, 2008
Avertiser: HYUNDAI (Tag)
Brand name: HYUNDAI COUPE (Tag)
Agency: SHALMOR AVNON AMICHAY/YOUNG & RUBICAM (Tag)
Country: ISRAEL (Tag)
Category: Cars (Tag)
Questa volta mi sono divertita a fare un “giochino”. In questi giorni ho mostrato l’Adv ad una ventina di persone a me molto vicine ma dalle professioni, passioni, interessi decisamenti distanti dall’essere dei curiosi del mondo della pubblicità.
Per capirci tra queste persone ci sono anche mia nonna e le sue sorelle con le quali passa il tempo a giocare a carte e a cercare di capire in cosa mi sono laureata, il nome degli esami che ho dato, cosa faccio durante il giorno su Internet, dove potrei lavorare…
Non c’è stato nemmeno un commento negativo o qualcuno che non abbia fatto un accenno di sorriso vedendo il visual e tutti hanno capito il plus di prodotto. Good job!
Il mio piccolo esperimento non ha, ovviamente, nessuna pretesa scientifica però potrebbe essere un piccolo segnale nel cercare di capire quando una campagna sia stata chiara, efficace, semplice e perchè no, anche divertente.
[...] capita. Chiaramente rimmarrà un pò criptica, tornando sempre all’esempio di mia nonna ma, non credo che metterà mai piede in un McDonald’s e qualora lo facesse non penso che [...]
[...] è il mezzo, non il fine Scrivo questo post riciclando dei vecchi commenti fatti a un articolo pubblicato in un altro [...]
mi associo a quelli che non l’hanno capita
!
6 Marzo, 2008 a 12:44 pm
Divertente, senz’altro. Chiara e semplice, certo.
Ma l’efficacia come si calcola? (ok, confrontando le vendite prima e dopo l’esposizione del messaggio).
Qualche dubbio in merito me lo ha fatto venire Di Bari in una recente intervista sul Resto del Carlino (si ok non è il massimo dei quotidiani).
Tra le tante tesi, sostiene che la pubblicità classicamente intesa non è più efficace. In particolar modo video e print.
Pensandoci, non posso che dargli ragione.
A parte il fatto che tra gli addetti ai lavori (i mastri creativi) c’è il male comune di pensare ad un messaggio prima di tutto in termini di “mi farà vincere il premio a Cannes?” poi, in secondo piano o magari affatto, ci si pone il problema “raggiungerà gli obiettivi di comunicazione?”.
Probabilmente sono perplessità che nascono dal fatto che bene o male qualcosa qua e la ho studiato/letto, mentre al contrario nella mente del consumatore un cane con la lingua attorcigliata sulle orecchie produrrà la voglia irrefrenabile di comprare un’auto.
Posso essere concorde sul fatto che uno spot ben realizzato e in qualche modo divertente possa essere maggiormente ricordato, ma poi il consumatore andrà a comprare il prodotto?
Dicono che bisogna fidelizzare il cliente, ok.
Ma fidelizzarlo al prodotto, o meglio al brand, non alla comunicazione che ne viene fatta.
Un’azienda sopravvive se vende, non se raggiunge 1 milione di clic su YouTube.
La comunicazione è il mezzo, non il fine.