Sbattere sul morbido

fordgalaxy.jpg

“Soften the impact with 9 airbag!”

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Si tratta di un bellissimo ambient realizzato a Londra per descrivere i sistemi di sicurezza di Ford Galaxy.

L’obiettivo era: raccontare il benefict del prodotto che trova il suo punto forza nell’adozione di 9 airbag.

Concept: la sicurezza è morbida

Strategia: si è invertito il punto di vista andando ad ammorbidire le superfici di “schianto”

Da quì nasce l’azione di posizionare su alberi, pali, muri ecc… Una sorta di valvola per oggetti confiabili, immediato è il richiamo alla nostra mente di un qualcosa di morbido e di conseguenza che riduce fortemente la violenza dell’urto. :-)

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6 Commenti »

  1. Davide Licordari Detto:

    on 18 Febbraio, 2008 at 2:40 pm

    uhm..l’idea è carina, ma non mi sembra di semplice comrensione! le valvole sono realistiche ma non credo ke ad una prima visione si riconoscano! no? o forse sono solo pessimista io? ke ne pensate?

  2. annatorc Detto:

    on 18 Febbraio, 2008 at 5:05 pm

    Ecco la tua osservazione mi permttere di riflettere su un aspetto che avevo dato a priori per scontato. Per me quelle valvole sono in un certo senso veramente “amiche” questo perchè le associo a vissuti (legati alla mia infazia) dove erano praticamente onnipresenti soprattutto quando si trattava di giochi in spiaggia/acqua. Tuttavia l’ambient continua a rimanermi inequivocabilmente chiaro anche ponendomi da altre “angolazioni”.

  3. Davide Licordari Detto:

    on 19 Febbraio, 2008 at 12:01 pm

    ma sono amiche anche x me, con i canotti gonfiabili e i salvagenti a paperella ci sono cresicuto..xò mi chiedo se lo siano anche per chi magari ha una mente meno “comunicazionale”! alla fine noi siamo sempre in questo ambiente, è forse più ovvio che capiamo al volo le associazioni mentali di chi crea le pubblicità!

  4. annatorc Detto:

    on 19 Febbraio, 2008 at 8:45 pm

    Rimango ancora un pò perplessa, dopotutto stiamo parlando di comunicazione non-convenzionale e quindi è richiesta una certa dose di partecipazione attiva da parte delle persone che si vanno ad intercettare nei loro percorsi quotidiani, come saprai c’è anche chi ne parla in termini di “incidenti” ottici…In un primo momento il senso di straniemento, smarrimento e via dicendo è volutamente ricercato e provocato è su questa base che verranno poi attivate altre dinamiche e meccanismi che daranno senso all’azione.

  5. Davide Licordari Detto:

    on 20 Febbraio, 2008 at 11:24 am

    lo so bene,ma (forse sono ancora poco esperto,anzi, sicuramente) voglio dire ke spesso si tende forse a sopravvalutare le capacità delle persone..se invece parliamo di innesco di un passaparola positivo nei confronti del brand sono d’accordo che qst azioni servano parecchio!

  6. annatorc Detto:

    on 20 Febbraio, 2008 at 3:44 pm

    Non credo, sinceramente, che sia questione di sopravvalutare “le capacità delle persone” e tanto meno che l’azione sia servita nella misura in cui abbia innescato un “passaparola positivo” o almeno non solo.
    In questo caso si è deciso di adottare strategie di ambient mktg per comunicare il benifict del prodotto e subito dopo il brand. Se siamo d’accordo che la comunicazione non convenzionale punti ad ottenere i maggiori risultati con il minor sforzo economico dovremmo in questo senso andare oltre al solo “passaparola positivo” , che cosa significa poi?
    Il guerrilla mktg rompe dall’ordinario sfruttando quel bisogno di novità dei mezzi di comunicazione inserendosi negli interstizi delle loro struttere e meccanismi per promuovere, come hai detto tu, brand, prodotti…
    In questo senso si parla di azione epidemica che nasce dallo stretto paragone che viene fatto tra il mktg non convenzionale e il virus il quale dovrebbe diffondersi e autoriprodursi nelle menti dei consumatori procurando reazioni di adesione a valori, fiducia, senso di appartenza…che vengono ad incarnarsi nell’immagine stessa dell’azienda.

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